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Labirinti mentali di un trapiantato cronico

mercoledì, 11 giugno 2008
Un attimo di respiro

   Il trasloco e` sempre e comunque traumatico. Se poi avviene un mese prima del previsto e contemporaneamente si sta cercando di cavare qualcosa di decente dalle proprie capacita` di scrittore in lingua straniera, si arriva all'inevitabile effetto fumo dalle orecchie.
   Per fortuna la casa nuova rappresenta un miglioramento non indifferente ripetto alla precedente. Ora sono finalmente sistemanto, in attesa del letto ordinato online da IKEA, e con qualche mobile a basso costo acquistato al Wal-Mart. Qualche giorno fa e` arrivato anche il mio flatmate - ovverossia coinquilino -, Stefan, che si trovava a visitare i suoi in Germania.

   Ma veniamo alla casa, che e` un tradizionale Duplex americano, in una bella stradina verdeggiante (che poi e` la stessa strada dell'appartamento precedente).


Con un simpatico salotto con ancora i rimasugli del trasloco
 

E finalmente una vera cucina! (sono quasi commosso), che successivamente a queste foto e` addirittura stata equipaggiata di un tavolo.


Oltre a questo disponiamo di due camere da letto e un piccolo, ma accogliente, bagno.

In accordo con l'atmosfera estiva, la settimana scorsa siamo andati a trovare degli amici alla casa sul lago. Decisamente una bella giornata, nonostante il clima un po` piovoso della mattinata. La casa era munita di "deck" sul lago e un piccolo molo privato.

Il Lago


Una rotonda sul lago...


...e una abbondante colazione



Ecco la galleria completa.

Postato da: dedalusk a 19:22 | link | commenti (5) |
vita da studente

sabato, 08 marzo 2008
Letture e lettere

   Prima di tutto, bisogna dire che Phil aveva ragione. Tutti gia` intenti a festeggiare l'arrivo di queste bellissime giornate di primavera, e a dire che quest'anno non ci aveva azzeccato per niente. Tutti a dire che nonostante Punxsutawney Phil avesse visto la propria ombra, quest'anno niente sei ulteriori settimane d'inverno.
   Invece oggi c'e` un freddo boia e un vento che mi congela la punta del naso.

   Poi, per restare in tema di cose inutili, bisogna anche dire che i titoli dell'Unione Sarda sono sempre campioni del mondo: "Otto Marzo: Ingiustificati i rincari delle mimose". Meno male che ci sono loro a indicarci le battaglie che vale la pena di combattere.

Ma veniamo a me, che poi e` il vero argomento di questo blog.
   La settimana scorsa e` stata piuttosto intensa, ma con lieto fine. Perche` siamo in America, e il lieto fine e` imposto per legge. Pensandoci bene, e` come vivere in un film di Muccino, ma senza Will Smith.

   Lunedi` e` stato contrassegnato dalla prematura morte dell'Hard Disk del portatile. Senza preavviso e senza possibilita` di recupero, e ovviamente ad una distanza temporale dall'ultimo backup tale da farmi perdere piu` o meno tutto cio` che mi serviva. Compresi i miei preziosi appunti che ormai, da bravo studente americano, prendo sul Laptop.
   Per fortuna a tirarmi su il morale ci ha pensato il resoconto della serata di Domenica organizzata dalle amiche di ParoleRivelate. Pare, si dice, si mormora che durante una lettura di alcuni brani del sottoscritto che precedeva l'evento vero e proprio (la presentazione del libro di Milena Agus), qualcuno non abbia gradito e si sia prodigato in rumoreggiamenti e conseguente interruzione della performance. Mi dispiace per l'attore che leggeva e per chi ha organizzato la serata, ma l'immagine di Flavio Soriga che fa cagnara per iniziare anzitempo l'intervista e bloccare il reading mi ha riportato su il morale, in un inizio di settimana che non prometteva per niente bene. Un grazie a Renata, se non mel'avesse mai presentato la scena non sarebbe stata cosi` gustosa.

   Poi la settimana e` andata avanti, costellata di esami e di continui round di interviste e chiacchierate, richieste di informazioni e scelte tipo "ma io, da grande, cosa voglio fare?". E poi, come preannunciato gia` dai titoli di testa, il lieto fine:
   - mamma apple mi ha mandato un HD nuovo in circa un giorno e mezzo (se proprio ti si deve sfasciare, almeno sostituiscono in fretta), e alcuni colleghi mi hanno passato i loro appunti, presi anch'essi su pc;
   - io ho tirato una moneta, fatto le mie scelte e come per magia ho ricevuto una di quelle lettere che dicono "congratulations", "I am pleased" e cose del genere, in una bella carta intestata "Department of Management".

   Ecco. Ora non so se vissero a lungo felici e contenti (HD incluso), pero` come settimana non c'e` male.

Addendum del 14 Marzo (Super-scooby-lietofine): Con grande sorpresa mi sono accorto che Mamma Apple in vece del mio HD da 80Gb me ne ha messo uno nuovo da 120Gb. Sia lodato Steve Jobs.

Postato da: dedalusk a 20:40 | link | commenti (3) |
americanizzazione, vita da studente

sabato, 02 febbraio 2008
We need Barack Obama!

   Per quanto possa essere fastidioso mettere una frase di Oprah Winfrey nel titolo di un mio post, devo dire che per una volta sono in totale accordo con lei. E se la sua potenza mediatica puo` servire a far arrivare quest'uomo alla casa bianca, allora ben venga.

Thanks ImageShack!

   E vi garantisco che non lo dico solo perche` fa lo spiritoso con la maglietta della Clemson University, e io posso fare lo sbruffone andando a raccontare di aver assistito ad un suo comizio. Lo dico per quello che ha detto, come lo ha detto, e cosa in passato ha fatto.
   Il discorso si e` tenuto il giorno immediatamente precedente al voto per le primarie democratiche in South Carolina, un ultimo appello ai ragazzi dell'universita`. Mentre Hilary ha deciso per ambienti cittadini, Barack ha fatto quasi tutti i suoi "Rally" nei campus universitari. In piedi, al centro del piccolo anfiteatro all'aperto, davanti a circa 4000, prevalentemente studenti, ha tenuto un discorso di circa 45 minuti, con una temperatura tendente allo zero (da sopra).
   Circondato da cartelli che riportavano il suo slogan "Stand for Change", ha fatto un discorso appassionato e coinvolgente: oltre alla bravura nel "tenere il palco" mi ha dato l'idea di un uomo con dei sogni e con una visione, e devo dire che il suo discorso mi ha emozionato in piu` di un momento.
   Non e` una cosa di tutti i giorni (e neanche di tutti i decenni) sentire un candidato alla presidenza degli USA dire senza mezzi termini cose come "Il nostro sistema sanitario e` sfasciato", "Dobbiamo smetterla di arrogarci il diritto di fare i giustizieri del mondo", "Non vogliamo essere visti dagli altri come quelli che portano i propri prigionieri in paesi stranieri per torturarli", "E` indispensabile mettere un tetto alle emissioni", e, cosa che mi ha profondamente colpito, "Nelle scuole e nei corsi di scienza bisogna insegnare la scienza e la razionalita`, non stupide superstizioni" (come dire: l'ID andatevelo a spacciare da un'altra parte).
   Tutto questo, detto dall'unico candidato presidenziale che nel suo ruolo di senatore voto` contro la guerra in Iraq (mentre Hilary e gli altri si fecero abbindolare dalle palesi fandonie di Bush), nonche` da un uomo fortemente attaccato perche` nel suo libro autobiografico dice che da ragazzo si e` fumato le sue brave canne, fa sperare che - se per qualche strano gioco del destino dovesse davvero riuscire a diventare presidente - ci potrebbe essere una svolta nel mondo.
   E io potro` un giorno dire ai miei nipoti: "Io l'ho visto dal vivo Obama, vel'ho mai raccontato?", procedendo poi col racconto per la milionesima volta e facendo le opportune modifiche e aggiunte, per non annoiarli troppo.
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*NOTA: Le foto non sono mie, sono recuperate in giro per la rete.

Postato da: dedalusk a 22:40 | link | commenti (14) |
politica, people, vita da studente

sabato, 15 dicembre 2007
End of Semester

   Venerdi` mattina. Mentre emergo faticosamente dalle nebbie del sonno due consapevolezze si materializzano nella mia coscienza. Primo, che dovrebbero rendere illegale mettere gli esami alle otto del mattino; secondo, che devo essere tutto scemo (ma questo fatto e` stato gia` ampiamente disusso in altre sedi).
   Alle sei e zero nove aemme (o se preferite ei-em) la sveglia, che aveva gia` ricevuto una violenta manata alle sei cento (che sarebbe zerozero, ma qui fa figo dire six hundred) snoozza col suo simpatico BAAAAAAHHH che mi risveglia definitivamente. Una sveglia che suona a intervalli di nove minuti non l'avevo mai vista... a quel punto non era piu` comodo fare dieci?
   Alle sette e mezza Hun-Min passa a prendermi e alle otto siamo tutti in aula che mandiamo mazzine a chiunque abbia deciso l'orario dell'esame (tranne Joseph, che e` nei marines e svegliarsi alle sei non gli fa un baffo). Io ho dimenticato lo Scantron, ma per fortuna il previdente Chris mi viene in soccorso (cosi` come ad altri 3 o 4 colleghi che lo hanno dimenticato). Chris sta diventando il mio ente di beneficenza personale: oltre allo scantron mi ha anche offerto svariate birre il giorno dopo, in un bar poco lontano dal campus dove dice di sentirsi come in "Cheers" e tutti conoscono il suo nome. Se la prossima volta mi porta anche Cathrine - la biondina che siede a fianco a lui a lezione - sono a posto.
   Sopravvivo circa un ora e un quarto in aula, consegno il test ed esco, sperando che l'aria fresca mi svegli.
   Ora mi aspetta il tragico rito del pagamento della "tuition": la retta univesitaria che per me - in quanto non residente del South Carolina - e` piuttosto salata. Quindi tappa in blioteca, stampa del resoconto delle spese per il prossimo semestre e conseguente incamminamento verso Martin Hall, sede fra le altre cose del "Office of Revenue & Receivables".
   La signora al banco sfodera un sorriso e un solare "Hi! How are you?". "Settemila dollari piu` povero e un anno piu` vecchio, tutto nella stessa settimana", e` la mia risposta, che la coglie un po` in contropiede. La tranquillizzo: "No, in realta` sono felicissimo. Scherzavo" (non sia mai che mi venga in mente di rovinare la giornata a una gioviale sportellista a ridosso di natale!). Dopo l'esborso torno in biblioteca, che devo completare e consegnare l'esame infinito di Continuous Improvement.

   Finalmente e` sabato, tutto e` finito ed ho addirittura il tempo di aggiornare il blog, postando qualche foto della cena del mio compleanno svoltasi venerdi` scorso con alcuni colleghi. Mi hanno portato all' "olive garden", una catena di cucina italiana. Devo dire che tutto era al di sopra delle mie aspettative di italiano scettico (tranne il tiramisu`, che era molto buono ma non era tiramisu` per via della cronica mancanza di mascarpone).
   Ed ora le foto:

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Il lato destro del tavolo, dove si puo` vedere da destra a sinistra Vikas dall'India, Andrew (piuttosto americano) e poi Hun-Min e famiglia, dalla Corea del Sud.

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Sul lato sinistro del tavolo Nachi, anche lui indiano, Wen da Hong Kong, Li dal Vietnam e Reanna la mia consulente sugli usi e costumi americani dalla Georgia.

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Ecco la famiglia Ha.

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Ed ecco la piccola Ester.

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La torta di compleanno, un similtiramisu`

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Due foto Dell'allegra brigata all'ingresso
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L'immancabile Doggy Bag

Postato da: dedalusk a 21:18 | link | commenti (10) |
vita da studente

sabato, 06 ottobre 2007

   E` venerdi` e sono le otto e mezza. Praticamente in questa enorme biblioteca ci sono solo io - immagino che non sia eticamente corretto studiare di venerdi` sera. C'e` un silenzio surreale, anche se sono al quarto piano, quello che normalemnte e` il piu` rumoroso, con studenti che vanno e vengono e grandi tavoloni in cui gruppi di giovani si mettono a studiare in cricca. Io stasera mi sono accalappiato questo bel tavolo e mi sono messo tranquillamente a lavorare a questo immondo malloppone che e` il test di Management of Continuous Improvement.
   Devo ammettere che quando ti dicono che l'esame sara` "take home", cioe` te lo porti via e lo riporti svolto la settimana successiva, la cosa sembra piuttosto bella: il problema e` che trattasi di cinque pagine di roba da fare (escludendo i dati da analizzare, comodamente forniti in una tabellona di excel). Sono tutto il giorno che scrivo e saro` si e no a un terzo... Se a questo ci si aggiunge che la settimana prossima ho anche un altro esame e che devo oltretutto consegnare il progetto finale di un terzo esame, si intuisce che la mia situazione non e` proprio rilassata.
   E infatti oggi niente palestra :(
   Mi consola avere un bel tavolo tondo tutto per me. Ecco!
   (per la serie: piccole soddisfazioni di un topo da biblioteca)


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Postato da: dedalusk a 02:36 | link | commenti (23) |
vita da studente

lunedì, 01 ottobre 2007

Sta per iniziare la lezione. Oggi non ne ho proprio voglia. Il lunedi` e` lunedi` anche dall'altra parte del mondo, c'e` poco da fare.

Postato da: dedalusk a 20:30 | link | commenti (3) |
vita da studente

martedì, 25 settembre 2007
Studio matto e disperatissimo

Sono qui in biblioteca. Sono le quattro passate, a lezione ho finito e mi e` venuta fame, visto che non ho pratcamente pranzato.
Direi che a questo punto il burrito e` d'obbligo.



...tralaltro anche se sono in biblioteca non ho piu` freddo visto tutta la bella collezione di peperoncini che ci ho fatto mettere.

Postato da: dedalusk a 22:25 | link | commenti (6) |
vita da studente

domenica, 23 settembre 2007

   Ok, va bene che sono qui per studiare, ma questa cosa mi scazza alquanto. Stasera c'e il concerto di Bob Dylan e io non posso andare perche` devo incontrarmi con i colleghi per discutere una presentazione che dobbiamo fare per il corso di Organizational Behavior...
   Uff... mi sa che il povero Bob dovra` cavarsela da solo. Tralaltro fanno una cosa di cricca e dopo Dylan c'era anche Elvis Costello, che io non e` che conosca molto, ma ero curioso di vederlo...
    La dura vita dello studente a vita... per la serie: non posso andare al concerto perche` devo fare i compiti.

Postato da: dedalusk a 18:43 | link | commenti (1) |
vita da studente







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