dedalog

Labirinti mentali di un trapiantato cronico

domenica, 06 luglio 2008
Domenica mattina

Giravo per la rete, un po` a caso.
In questi giri e salti ci sono spesso pensieri, percentuali e paure.
E ci sono cose che mi toccano e mi commuovono, anche se le ho gia` lette tante volte.

"C'era un tempo per i miracoli della fede. C'è un tempo per i miracoli della Scienza. Un giorno, il mio medico potrà, lo spero, dirmi: Prova ad alzarti, perché forse cammini.

Ma, non ho molto tempo, non abbiamo molto tempo.

E, tra una lacrima ed un sorriso, le nostre dure esistenze non hanno certo bisogno degli anatemi dei fondamentalisti religiosi, ma del silenzio della libertà, che è democrazia. Le nostre esistenze hanno bisogno di una cura, di una cura per corpi e spiriti.

Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma, non possono aspettare.

Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi."

Luca Coscioni          

Postato da: dedalusk a 18:48 | link | commenti (3) |
politica, religione, scienza, people

mercoledì, 25 giugno 2008
Perche` mi sbattezzo?

   E` un gesto politico e di coscienza morale e civile. Voglio che sia chiaro che io non supporto e non appoggio in alcun modo l'organizzazione nota come "chiesa cattolica". E voglio che sia messo a verbale. E` un atto che non ha alcuna implicazione mistica: il fatto che mi abbiano spruzzato un po` d'acqua in faccia quando ero bambino non ha, per quanto mi riguarda, nessun altro effetto se non quello di iscrivermi in un registro e conseguentemente annoverarmi fra i membri di tale associazione.
    Siccome non voglio figurare fra i sostenitori di una organizzazione che discrimina in base a genere e preferenze sessuali, che ostacola con ogni mezzo possibile la ricerca scientifica e il libero pensiero, e che si basa su pratiche e principi antidemocratici e liberticidi, notifico la mia posizione, e chiedo gentilmente di essere rimosso dall'elenco degli iscritti.

   Mi rendo conto che se pago le mie tasse in Italia una parte continua in ogni caso ad andare a supporto di questa gente, che io lo voglia o meno. Ma i piccoli passi sono importanti nelle battaglie, e affermare la propria liberta` di pensiero e` sempre un passo significativo. Spero che lo facciano in molti.

   Senza contare il fatto che e` prevista la scomunica automatica se ci si sbattezza :-D L'idea che persone che si reputano istruite e colte mi mandino delle maledizioni rituali pensando che questo abbia effetti sul mondo reale e` davvero spassosa.
   Chissa` se si puo` avere un certificato di scomunica da appendere in camera...

Postato da: dedalusk a 19:03 | link | commenti (17) |
politica, religione, razionalita`

sabato, 21 giugno 2008
Guardare e contare

   "Ci sono cose che la scienza occidentale non puo` spiegare".
  
   Quante volte ho sentito questa frase? Ed esattamente che cosa significa? Di solito viene utilizzata dai propugnatori di qualche pratica o teoria che si pone in una posizione di antagonismo rispetto al modo di operare che viene comunemente denominato scientifico. In linea di principio - a parte il tentativo di creare divisioni dove non ce ne sono, tramite la denotazione "occidentale" - sono completamente daccordo.
   Anzi, io credo che tale affermazione non si spinga abbastanza in fondo nel riconoscere i limiti della nostra comprensione. Per dirla con JBS Haldane, uno dei padri della moderna genetica
"my own suspicion is that the universe is not only queerer than we suppose, but queerer than we CAN suppose" ["il mio sospetto e` che l'universo non sia solo piu` strano di cio` che noi supponiamo, ma che sia piu` strano di cio` che noi POSSIAMO supporre"]. Questo perche` il nostro cervello e il nostro corpo si sono evoluti per avere a che fare con un mondo di oggetti di media grandezza, che si muovono a media velocita`.
   Quali conclusioni trarre dalla constatazione che viviamo in universo di cui siamo probabilmente condannati a capire e conoscere solo una piccola parte? Che qualunque spiegazione e` accettabile? Che quando non capiamo qualcosa possiamo legittimamente supporre che la vera causa sia qualcosa che va oltre la nostra comprensione? Esattamente il contrario, a mio avviso: che tutto deve essere preso con una elevata dose di scetticismo, e che ogni teoria deve essere continuamente messa in questione. Einstein ha passato buona parte della sua carriera a concepire esperimenti che, se coronati da successo, avrebbero demolito la sua famosa teoria della relativita` ristretta, e dovremmo tutti prendere esempio. Meglio capire poco, e sapere che si puo` essere in errore, piuttosto che rinunciare a capire.
   Per evitare di prendere cantonate colossali, la prima cosa che si fa davanti a un fenomeno nuovo consiste nell'osservare e contare. Prima di costruire spiegazioni, e` opportuno essere sicuri di cio` di cui si sta parlando. Finche` non osservo che in effetti un gran numero di mele che lascio a mezz'aria cadono verso il suolo, non ha senso che mi metta a costruire teorie sulla gravita`. Allo stesso modo, prima di chiedermi perche` tale pastiglia abbia un effetto antipiretico, devo provarla su un certo numero di persone con la febbre e constatare che in effetti la febbre passa.
   E` un primo passo: se A segue costantemente B (correlazione), potrebbe esserci qualcosa che li lega. Constatiamo che ci sono due eventi successivi nel tempo: prendo la pastiglia, e mi passa la febbre. Il nostro cervello automaticamente costruisce una relazione di causa-effetto fra i due eventi, e noi vogliamo capire se c'e` davvero una relazione fra questi eventi.

   E qui emerge il primo conflitto con i propugnatori di tutto cio` che e` "alternativo", dai miracoli di Lourdes alla cura Di Bella. I sostenitori affermano che questi fenomeni non si possano investigare con i metodi comunemente usati dalla scienza: si basano su altri principi, non compatibili con le teorie scientifiche correnti. Cio` che sfugge e` che all'inizio non si sta parlando affatto di teorie, ma di contare. Di vedere cioe ` se vale la pena di investigare il fenomeno, se c'e` qualcosa da investigare, e checche` questi signori ne dicano, i loro fenomeni si possono contare benissimo. Quante persone che vanno a Lourdes guariscono? Quante persone che prendono la cura Di Bella guariscono?
   Per scoprirlo, contiamo. Se un fenomeno segue un numero di volte elevato l'altro non significa che siamo sicuri del rapporto causa-effetto (qualcuno tempo fa trovo` una correlazione fra il quantitativo di latte prodotto dalle mucche della regione nord-est dell' India e l'andamento di Wall Street), ma questa correlazione ci da una sorta di via libera per proseguire la nostra ricerca. Se, al contrario, non esiste correlazione, dobbiamo fermarci o provare a formulare la nostra domanda in modo diverso, ossia ridefinire il fenomeno che stiamo indagando. Se diamo le nostre pastiglie a 100 persone con la frebbre e solo a 2 di esse la febbre passa entro il lasso di tempo stabilito, e` difficile sostenere che la pastiglia sia efficace nel combattere la febbre: che la pastiglia sia "occidentale" o "orientale" fa poca differenza.

   Ma non basta ancora, perche` l'investigatore moderno deve spingersi molto piu` in la` di San Tommaso, e dire "Anche se lo vedo, non credo". Perche` ci saranno sempre quei casi in cui due eventi sono correlati, ma non hanno in realta` alcuna relazione. Non mi accontento dunque di verificare che se prendo tale pastiglia mi passa la febbre, devo ripetere l'esperimento tante volte, perche`potrei essere uno di quei due casi su cento in cui il prendere la pastiglia e il calo della febbre avvengono in una sequenza temporale tale da essere (matematicamente) correlati pur senza avere alcuna relazione di causa-effetto. Ecco dove entra in gioco la statistica. Quanti casi sono abbastanza casi? E quale livello di correlazione e` abbastanza per andare avanti nella ricerca?
   A complicare ulteriormente il tutto c'e` il fatto che molti fenomeni non sono indipendenti dall'atteggiamento dell'osservatore. Quando cerchiamo relazioni di causa-effetto partiamo prevenuti, in un certo senso. Cioe` abbiamo una tendenza a trovare relazioni anche quando non ce ne sono, e (come se non bastasse) quando abbiamo a che fare con altri esseri viventi esercitiamo una marcata influenza anche sull'oggetto di studio. Se, per esempio, diciamo al nostro paziente che la pastiglia che gli stiamo dando e` un rimedio eccezionale per la sua febbre, un certo numero di pazienti sara` influenzato da questa informazione, e quel meraviglioso organo che abbiamo dentro la testa contribura` significativamente alla relazione pastiglia-febbre (il famigerato effetto placebo). Per questo motivo i ricercatori hanno inventato dei metodi per non farsi ingannare, dapprima semplicemente usando gruppi di controllo a cui viene data una pastiglia inerte ma senza renderlo esplicito (in modo da poter controllare la differenza fra chi ha la pastiglia vera e chi ha quella farlocca) e poi organizzando test a "doppio cieco" dove ne` lo sperimentatore ne` il paziente sanno quale sia la pastiglia vera e quale  quella farlocca (perche` si e` dimostrato che l'influenza esercitata dallo sperimentatore va ben oltre il livello verbale, e il fatto che lui sappia quale paziente stia prendendo la pastiglia vera e quale il placebo influenza i risultati della ricerca).
   Nonostante le precauzioni, i dubbi persistono e vengono espressi dalle immancabili "error bars" che affiancano le analisi statistiche nelle pubblicazioni scientifiche. Ogni "verita`" scientifica si accompagna - consapevolmente - alla coscienza di non essere una verita` assoluta, ma solo una buona approssimazione: questa consapevolezza e` cio` che ci ha portato a capire cosi` tante cose nell'ultimo secolo, e a rifiutare ipotesi troppo semplicistiche o senza basi alcune.


     Qualcuno potrebbe chiedersi perche` io reputi simili questioni tanto importanti.
   Nel 1988, piu` di 1000 bambini al giorno nel mondo rimanevano incapacitati dalla poliomielite. Negli ultimi anni la media e` scesa a circa 120 l'anno: in 20 anni di vaccinazioni si e` fatto piu` che in 2000 anni di preghiere, mantra, meridiani  e chakra. Contare non e` sempre facile, ma certi numeri parlano da soli.

Postato da: dedalusk a 23:02 | link | commenti (6) |
religione, scienza, razionalita`

sabato, 29 marzo 2008
La barzelletta del giorno

   "Amministrare il battesimo ad una persona - ha spiegato ancora padre Lombardi - implica riconoscere che ha accolto la fede cristiana liberamente e sinceramente, nei suoi articoli fondamentali, espressi nella 'professione di fede' che viene pubblicamente proclamata in occasione del battesimo".
Repubblica, 27 Marzo 2008

   Infatti io mi ricordo chiaramente che quando sono stato battezzato, anche se non ero ancora in grado di parlare, avevo capito e scelto consciamente di aderire ai suddetti articoli. Pensate che - benche` ancora in culla - passai intere nottate a interrogarmi sul vero sinificato di "generato e non creato dalla stessa sostanza del Padre", fino ad accettare che "
Il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto alla natura", come affermato nel Concilio di Toledo.
   E come dimenticare poi il grande senso di soddisfazione intellettuale quando infine giunsi al gradino successivo - dopo lilluminazione sulla differenza fra sostanza, ipostasi e persona -, cioe` alla comprensione e successiva accettazione del miracolo della transustanziazione?

   Ma questa gente si ascolta quando parla? Disonesti e ipocriti, oltre che farabutti che discriminano sulla base di genere e preferenze sessuali. 

Postato da: dedalusk a 19:30 | link | commenti (6) |
religione

giovedì, 17 gennaio 2008
A volte Ritornano

   E infatti eccomi di nuovo qua, nella mia biblioteca - che mi chiedo come abbia potuto sopravvivere senza di me - a leggere quintalate di roba che nelle prime settimane di lezione abbonda in modo particolare, per spaventare e far fuggire i meno motivati dai corsi piu` impegnativi. Non siamo mica undergraduate, perdinci!

Thanks ImageShack!     In compenso sono al fresco (avant'ieri notte ha fatto -4), ieri sera ha nevicato un po` (ma si sta gia` sciogliendo), e io mi consolo pensando che c'e` chi sta peggio di me (mio fratello, che nel Wisconsin si becca -20 gradi, tanto per gradire). Oggi purtroppo mi perdero` un evento che sembrava interessante (perche` ho lezione): la visita del candidato presidenziale repubblicano Huckabee, che sta facendo la sua campagna per le primarie. Sarebbe stato bello vederlo, non ho mai sentito parlare un fondamentalista dal vivo. Sarebbe stato bello fargli alcune domande sulle sue idee illuminate tipo separare i malati di AIDS e HIV positivi dal resto della popolazione (wow, i ghetti e i lazzaretti! Che bella idea!!), oppure sulle sue idee illuminate riguardo al fatto che l'evoluzione e` una bufala e che tutto e` successo esattamente come e` raccontato nella bibbia.
   Per fortuna dalla patria mi giungono news confortanti. Un plauso personale ai docenti e agli studenti della Sapienza, e un invito a non lasciarvi traviare dalle news che, come sempre, rivoltano la frittata e cercano di dare dei "chiusi di mente" e "non aperti al dialogo" a degli scienziati che coscientemente svolgono il proprio lavoro, e che hanno la coscienza politica di ergersi contro intromissioni inadeguate. E che il papa, e in particolare questo papa, nell'inaugurazione di una universita` sia inadeguato, non ci sono pressocche` dubbi. Basti considerare che:
  • Aldila` del tanto citato riferimento del discorso papale a Feyerabend (sarei curioso di sapere quanti hanno letto il discorso in questione e quanti hanno familiarita` con il lavoro di Feyerabend, e il dibattito con Popper da cui "Contro il Metodo" e` scaturito), la posizione antiscentifica di Ratzinger (e del suo finto illuminato predecessore) e` piuttosto chiara (basta leggere le encicliche): si sostiene che senza le verita` della fede a sostenerle, le scoperte scientifiche siano prive di significato. A me sembra che le uniche cose realtmente prive di significato siano le blaterazioni di questa gente.
  • Il papato di Ratzinger ha sostenuto in modo strisciante il Discovery Institute e la Templeton Foundation nel loro tentativo di introdurre l'Intelligent Design, vale a dire il creazionismo vestito di nuovo, nei curriculum scolastici (ricordiamo che un tentativo simile fu fatto anche dalla Moratti)
  • Costui e` convinto di poter parlare con cognizione di causa di qualunque argomento, dall'importanza del matrimonio alle questioni di bioetica, senza in effetti nessuna competenza scpecifica, ma per illuminazione divina.
  • La sua competenza e` la teologia. Sarebbe a dire che ha passato la vita a studiare elucubrazioni su una entita` che, per la sua stessa definizione, non e` conoscibile o comprensibile. Io invece sono esperto in Babbonataleologia.
   Mi fermo qui per ora, ma e` fuor di dubbio che un simile personaggio non ha nessuna competenza e la sua presenza all'inaugurazione di un anno accademico e` appropriata quanto la sarebbe quella del mago Otelma (che almeno ha un bel faccione simpatico!).

Addendum delle 5:45pm.
Se qualcuno avesse ancora dei dubbi, hanno pubblicato il discorso che il papa avrebbe dovuto tenere, nel quale - dopo una lunga tirata su "verita`" e "ragione", senza che si dica mai cosa si intende con queste parole - conclude (grassetto mio):

"Se però la ragione - sollecita della sua presunta purezza - diventa sorda al grande messaggio che le viene dalla fede cristiana e dalla sua sapienza, inaridisce come un albero le cui radici non raggiungono più le acque che gli danno vita. Perde il coraggio per la verità e così non diventa più grande, ma più piccola. Applicato alla nostra cultura europea ciò significa: se essa vuole solo autocostruirsi in base al cerchio delle proprie argomentazioni e a ciò che al momento la convince e - preoccupata della sua laicità - si distacca dalle radici delle quali vive, allora non diventa più ragionevole e più pura, ma si scompone e si frantuma.

[...]. [Il Papa] Al di là del suo ministero di Pastore nella Chiesa e in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana e a percepire così Gesù Cristo come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro."

Come dire: bisogna essere aperti al dialogo, alla ricerca e alla scienza ma alla fine c'e` un solo Dio, una sola verita` e io ne sono il depositario.

Postato da: dedalusk a 18:01 | link | commenti (14) |
politica, religione







RSS 2.0
ATOM 0.3