dedalog

Labirinti mentali di un trapiantato cronico

sabato, 15 dicembre 2007
End of Semester

   Venerdi` mattina. Mentre emergo faticosamente dalle nebbie del sonno due consapevolezze si materializzano nella mia coscienza. Primo, che dovrebbero rendere illegale mettere gli esami alle otto del mattino; secondo, che devo essere tutto scemo (ma questo fatto e` stato gia` ampiamente disusso in altre sedi).
   Alle sei e zero nove aemme (o se preferite ei-em) la sveglia, che aveva gia` ricevuto una violenta manata alle sei cento (che sarebbe zerozero, ma qui fa figo dire six hundred) snoozza col suo simpatico BAAAAAAHHH che mi risveglia definitivamente. Una sveglia che suona a intervalli di nove minuti non l'avevo mai vista... a quel punto non era piu` comodo fare dieci?
   Alle sette e mezza Hun-Min passa a prendermi e alle otto siamo tutti in aula che mandiamo mazzine a chiunque abbia deciso l'orario dell'esame (tranne Joseph, che e` nei marines e svegliarsi alle sei non gli fa un baffo). Io ho dimenticato lo Scantron, ma per fortuna il previdente Chris mi viene in soccorso (cosi` come ad altri 3 o 4 colleghi che lo hanno dimenticato). Chris sta diventando il mio ente di beneficenza personale: oltre allo scantron mi ha anche offerto svariate birre il giorno dopo, in un bar poco lontano dal campus dove dice di sentirsi come in "Cheers" e tutti conoscono il suo nome. Se la prossima volta mi porta anche Cathrine - la biondina che siede a fianco a lui a lezione - sono a posto.
   Sopravvivo circa un ora e un quarto in aula, consegno il test ed esco, sperando che l'aria fresca mi svegli.
   Ora mi aspetta il tragico rito del pagamento della "tuition": la retta univesitaria che per me - in quanto non residente del South Carolina - e` piuttosto salata. Quindi tappa in blioteca, stampa del resoconto delle spese per il prossimo semestre e conseguente incamminamento verso Martin Hall, sede fra le altre cose del "Office of Revenue & Receivables".
   La signora al banco sfodera un sorriso e un solare "Hi! How are you?". "Settemila dollari piu` povero e un anno piu` vecchio, tutto nella stessa settimana", e` la mia risposta, che la coglie un po` in contropiede. La tranquillizzo: "No, in realta` sono felicissimo. Scherzavo" (non sia mai che mi venga in mente di rovinare la giornata a una gioviale sportellista a ridosso di natale!). Dopo l'esborso torno in biblioteca, che devo completare e consegnare l'esame infinito di Continuous Improvement.

   Finalmente e` sabato, tutto e` finito ed ho addirittura il tempo di aggiornare il blog, postando qualche foto della cena del mio compleanno svoltasi venerdi` scorso con alcuni colleghi. Mi hanno portato all' "olive garden", una catena di cucina italiana. Devo dire che tutto era al di sopra delle mie aspettative di italiano scettico (tranne il tiramisu`, che era molto buono ma non era tiramisu` per via della cronica mancanza di mascarpone).
   Ed ora le foto:

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Il lato destro del tavolo, dove si puo` vedere da destra a sinistra Vikas dall'India, Andrew (piuttosto americano) e poi Hun-Min e famiglia, dalla Corea del Sud.

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Sul lato sinistro del tavolo Nachi, anche lui indiano, Wen da Hong Kong, Li dal Vietnam e Reanna la mia consulente sugli usi e costumi americani dalla Georgia.

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Ecco la famiglia Ha.

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Ed ecco la piccola Ester.

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La torta di compleanno, un similtiramisu`

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Due foto Dell'allegra brigata all'ingresso
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L'immancabile Doggy Bag

Postato da: dedalusk a 21:18 | link | commenti (10) |
vita da studente







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