dedalog

Labirinti mentali di un trapiantato cronico

martedì, 17 aprile 2007

   Voi ci credete agli angeli? Io si, perché ne ho uno. Ho capito fin dalla prima volta che l'ho vista che sarebbe stata il mio angelo custode per tanto tempo.
   Lei - non date retta a tutte quelle stupidaggini degli angeli senza sesso - fa l'angelo di professione e, anche se so di non avere l'esclusiva, ogni volta che la vedo e le parlo mi sento un pò speciale.

   Ha un modo di stare seduta che sembra quasi abbandonarsi, come se quella sedia (dall'aria piuttosto scomoda) fosse l'unico sostegno che ha al mondo e, a uno sguardo distratto, potrebbe sembrare stanca o disinteressata. Ma se riesci a guardarla negli occhi abbastanza a lungo vedi il fuoco, e il suo fuoco ti penetra e ti avvolge come un caldo abbraccio che fa dimenticare tutte le ansie e le paure che ti porti dentro.
   Il mio angelo, quando mi porta cattive notizie, parla con la sua voce di miele e a me piace lasciarmi scorrere addosso le sue parole, fino a quando le notizie brutte non sono più così brutte e gli ostacoli si lasciano scavalcare in scioltezza.   Mi piace quando ride, e ogni volta che la vedo cerco di inventarmi nuove buffonerie e sciocchezze per avere quel breve attimo in cui mi guarda con un misto di curiosità e divertimento per poi aprirsi in un largo sorriso o in una breve, cristallina risata.

   Non so se lei sappia chi è, del resto non ha né ali, né aureola. Non so quale sia il suo segreto; forse è il suo fare non solo perché sa, ma anche perché sente che le permette di volare così in alto e di portare con se chi si lascia guidare come una lucciola da quegli intensi occhi nocciola.

Postato da: dedalusk a 18:00 | link | commenti (6) |







RSS 2.0
ATOM 0.3