
Guardavo un film, qualche giorno fa, intitlato The Waterboy. Una commedia americana come tante, col protagonista idiota che però alla fine riesce a farsi strada e viene amato e apprezzato da tutti. Tuttavia non era l'entusiasmante trama del film che attirava la mia attenzione di spettatore medio del primetime: continuavo a guradare questo signore, che recitava la parte dell'allenatore di football fallito ma poi rinato, cercando di capire dove lo avessi già visto (perché ero sicuro di averlo già visto, perdindirindina (bisogna stare attenti perché Bush vuole mettere la multa a chi dice le parolacce (ma dico io, non ha altre cose a cui pensare questo testa di crauto?))).
Ad un certo punto l'illuminazione: è LUI.
Mi inchino a cotanto attore che ha segnato profondamente gli anni della mia gioventù.
Fine settimena a Chicago. Davvero una città meravigliosa e vivissima, senza contare che ho avuto la possibilità di vedere mio fratello (che era un bel pò di tempo). Senza porre altro indugio vi sparo le foto.
Eccola qui. Chicago, grattacieli e porticciolo sul lago Michigan
Quello che si vede parzialmente coperto dai due più vicini è il palazzo dive si trova l'appartamento di mio fratello, al 42mo piano. Quando l'ascensore sale ti si tappano le orecchie.
Un fantastico raduno di Harley, scortato dalla polizia.
Il lago Michigan, di cui non si vede la fine all'orizzonte neanche dall'aereo.
La hall principale del Museo di scienza naturale
Questa è Sue, lo scheletro di T-Rex più completo che sia mai stato ritrovato.
Questa è una intessitrice di tappeti indiana (scusate, volevo dire Nativa Americana)
Uno scheletro di Lufengosauro.
Quasi tutti i dinosauri e i fossili di questo museo che non sono stati ritrovati in USA provengono dalla Cina, lo sapevate? (sapevatelo! su Rieducational Channel)
Non notate nessuna somiglianza fra i cesti Nativi Americani e quelli dei Nativi dell'Isola in mezzo al Mediterraneo dove si trovano le Famose Costruzioni Neolitiche note come Nuraghi? (scusate, ma dire Sardi mi sembrava poco politically correct)
Questo è il famoso guerriero Arrapaho (che esistono davvero!) "Testa di Ginocchio" (nell'antico idioma precolombiano della sua tribù "Conc'e ginogu"), seduto pacificamente ma con fiero cipiglio nella sua confortevole capanna.
Un meteorite ferroso precipitato parecchio tempo fa. A fianco c'era un altro meteorite grande come un pugno caduto negli anni '50 e in sequenza: Il pezzo di soffitto del garage colpito dal meteorite, il tettuccio dell'automobile ivi posteggiata (anch'essa colpita dal suddetto meteorite), il sedile posteriore della già menzionata automobile (forato e bruciacchiato da sto cazzo di meteorite), dei disegni che mostrano la traiettoria del meteorite dal tetto del garage, al tettuccio, al sedile. Merita altresì menzione l'immancabile foto del fortunato possessore dell'autoveicolo che impugna il sasso spaziale. (Soprattutto: PERCHE'?!?!?!)
Qesta è una cosa bella: di tutto ciò per cui la quantità lo permette ci sono dei campioni "toccabili", alcuni fossili, i meteoriti, il legno con cui sono costruiti i totem (così la gente tocca i campioni di legno e non i totem).
Statuina indiana.
Giulio e Daniele! Guardate qui!
Al parco, il Celtic Festival (il giorno in cui sono arrivato era l'ultimo del Latin Festival e poi sabato iniziava questo)
Ancora il festival, con i grattaceli sullo sfondo.
Er Fontanone di Chicago
La vista di notte, dal 92mo piano dell'osservatorio. Davvero meraviglioso, mi spiace che le foto non possano rendere l'idea.
Ancora dall'ossevatorio
All'acquario non ti fanno vedere solo i pesci, ma riproducono l'ambiente in cui vivono, compresa la vegetazione e gli animali che non sono propriamente "pesci"
Come questo simpatico iguana, che chiacchierava con un amico con dei movimenti di testa (per i cagliaritani: immaginate uno di Sant'Elia che alza il mento ripendo "inzà?" in tono di sfida)
Che ci crediate o no, questo è un granchio, uno Shoe Crab, per la precisione (un "granchio scarpa")
La barriera corallina, peccato per i colori orrendi della foto (colpa mia)
La lontra (non fatela vedere a Serena, altrimenti cerca di procurarsene una per mettersela in casa)
Una bambina americana guarda con stupore un granchio gigante. (C'era l'exhibition speciale sui granchi, se non l'aveste ancora capito)
Giulio, questa te la dedico.
Ovviamente in un acquario che si rispetti non può mancare lo squalo (Canticchiare: "zuzuzuzuzuzu")
E il coccodrillo
Con le foto sembra che abbia finito (pant, pant). Lunedì mattina una visita al museo dell'Arte, che avrebbe meritato molto più tempo. Una collezione impressionante, da Monet a Picasso, da Kandinsky a Man Rey, Degas, Rodin, Van Gogh, Modigliani, e il famoso quadro di Seurat (Un dimanche après-midi à l'Ile de la Grande Jatte) che ha consacrato la tecnica del "puntinismo", e che nei libri non mi aveva mai detto nulla ma che visto dal vivo è uno spettacolo colossale (tralaltro non pensavo che fosse così grande).
Insomma, un gran bel week end in una città eccezionale che mi ha colpito per la sua vitalità, oltre che per la sua indiscutibile bellezza.
I've got a little black book with my poems in
I've got a bag with a toothbrush and a comb in
When I'm a good dog they sometimes throw me a bone in
I got elastic bands keeping my shoes on
Got those swollen hand blues.
Got thirteen channels of shit on the T.V. to choose from
I've got electric light
And I've got second sight
I've got amazing powers of observation
And that is how I know
When I try to get through
On the telephone to you
There'll be nobody home
I've got the obligatory Hendrix perm
And I've got the inevitable pinhole burns
All down the front of my favorite satin shirt
I've got nicotine stains on my fingers
I've got a silver spoon on a chain
I've got a grand piano to prop up my mortal remains
I've got wild staring eyes
I've got a strong urge to fly
But I've got nowhere to fly to
Ooooh Babe when I pick up the phone
There's still nobody home
I've got a pair of Gohills boots
And I've got fading roots.
Ieri ho deciso di prendermi una serata per andare a vedere questo famigerato "latin palace", un locale dove si balla salsa abbastanza vicino a casa mia. Ovviamente non ballano salsa cubana :( ma ci si arrangia lo stesso. I maestri erano esattamente come ce li sarebbe aspettati, del tipo: quando eravamo giovani ne sapevamo troppo e vincevamo un sacco di gare. Lui identico ai tizi che si vedono nei videocorsi (quelli un pò stagionati), lei abbastanza giovane, in abito da sera rosso, ma con un pò troppa ciccetta in zona vita.
Il corso base era davvero molto base, e l'intermedio una apoteosi di passitos (si scriverà così?) molto divertente, anche se non riuscivo a seguire. La serata era decisamente poco affollata, ma sarei curioso di vedere com'è di sabato, visto che qui le cose cambiano abbastanza a seconda del giorno in cui si va. Esperienza positiva, penso che ci tornerò.
Ho anche fatto la spesa ieri, in un posto che si chiama Save-a-lot, e che in effetti è parecchio economico. Ho comprato: il succo d'arancia di Donald Duck, i mini brownies, detersivi vari, latte, caffé e il bacon di tacchino (sto diventando salutista). Il mio roommate tedesco si è comprato dei cereali multicolori fosforescenti di una dolcezza nauseante.
Visto che per il momento le questioni burocratiche sono bloccate e che qui lunedì è la festa del lavoro, sono andato a fare un giretto. La meta di oggi è stata Mount Vernon, dove sorge il primo monumento eretto al Generale Washington. Ci passo col bus ogni volta che vado all'università, ma ho avuto modo di soffermarmi solo ieri sera, quando in uno dei parchetti adiacenti (che fanno un + nelle strade intorno al monumento) si poteva ascoltare musica dal vivo, bere una birra e mangiare un hamburger.
Dopo la passeggiata e la salita sulla colonna a salutare il Generale, ho proseguito su Charles Street e ho mangiato da Subway (sono necessarie tutte le mie forze per digerire il buffalo chicken sandwich). Poi sono tornato verso casa, anche perché il sole del pomeriggio picchiava parecchio.
Ecco le foto, comunque:
Il monumento a Washington visto da Charles Street
Ancora il monumento, da sotto, in Mount Vernon
Le scale per raggiungere la cima... molto larghe come si può notare.
Dopo 228 gradini si può arrivare in cima e ammirare dall'alto i parchetti adiacenti: questo è il posto dove si è svolto il concerto ieri sera
altro lato, altro verde
Questa è la parte che da verso Charles street e verso il porto
Ed ecco l'ultimo dei quattro
Una simpatica chiesetta, dal lato del parco raffigurato nella foto precedente
All'interno del basamento della colonna si possono avere informazioni sulla sua costruzione e si può vedere un busto del Generale in stile fintoromano
Sempre la chiesa, vista dal basso
Frà... non mi avevi detto che avevi un ristorante a Baltimora!
Sulla via di casa c'è il memorial museum, con questa statua in onore ai caduti nell'olocausto
That's all folks!
dedalusk in Conversione
dedalusk in Conversione
stradedimari in Conversione
Bardaneri in Conversione
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