dedalog

Labirinti mentali di un trapiantato cronico

lunedì, 29 agosto 2005
Un pò di foto

 

   Baltimora è una città strana, dove si respira un'aria tutta particolare. E' una delle città più vecchie degli Stati Uniti, e quindi sembra quasi "antica" rispetto alle altre. E' comunque un posto che merita di essere visto, e che ha un ruolo particolare nella storia di questo continente, se non altro per aver dato i natali a vari personaggi che vengono ricordati anche se in ambiti diversissimi (come Edgar Allan Poe e Babe Ruth).

   Ecco qualche foto che ho fatto passeggiando un pò a caso (ma ora ho comprato una guida e appena ho tempo faccio dei giri come si deve). Fell's Point è il quartiere irlandese, dove solitamente si va a fare shopping o a bere una birra; l'Inner Harbor è la parte più interna della baia, un porto che arriva proprio al cuore della città. Purtroppo il cielo è coperto e le foto non rendono giustizia ai colori che si vedono nelle giornate di sole.

 

Broadway Market a Fell's Point

 

Un canale dell'Inner Harbor che costeggia la passeggiata (dove i locali fanno jogging)

 

Dei simpatici pattìni a forma di draghetto, sempre all'Inner Harbor

 

Gli immancabili granchi che infestano tutta la città: dipinti da artisti locali, verranno venduti all'asta fra un mesetto.

 

La USF Constellation, costruita a Fell's Point e, dietro, il World Trade Center

 

Ancora il WTC visto dalla baia

 

Questa non ha bisogno di commento, giusto?

 

Little Italy e il tipico sport italiano: le bocce (!?!?)

 

 La mia casetta è quella che fa angolo

 

Così se la cantano e se la suonano nelle panchine

Postato da: dedalusk a 18:57 | link | commenti (8) |
pensieri sciolti

Il mondo dentro la mia tasca

   Ho svuotato il mio portafogli, che era decisamente troppo pieno vista la mia pessima abitudine di ficcarci dentro tutti gli scontrini, i biglietti da visita e le cose più svariate che mi capitano in mano.
   Al suo interno sono stati rinvenuti i seguenti oggetti:


   - Una ricevuta del biglietto Cagliari-Fiumicino del 23 Agosto
   - Ricevute del pagamento bancomat del volo Roma-Las Vegas, datate 27/12/2004
   - Un foglietto su cui è annotato il codice del postepay
   - Il tagliandino della carta d'imbarco del volo Roma-Philadelphia del 23 Agosto
   - Ricevuta di Valburger, datata 12/04/2005 (un pomeriggio piacevole)
   - Ricevuta di un gelato preso a Muravera il 06/07/2005
   - Ricevuta dei soldi messi nella carta del villagio Telis, ad Arbatax il 10 Agosto 2005 (grazie Vale, dei giorni meravigliosi)
   - Un foglietto con annotati mail e numeri telefonici di una persona esplosiva (ciao kika!)
   - Una "autorizzazione per esercitarsi alla guida, per i veicoli dalla categoria A" in scadenza il 15/09/2005 (sigh!)
   - La ricevuta di una cena da "Ricciomania" del 29/07/2005 (serata finita non bene)
   - Un bigliretto da visita della "Roscoe's house of chicken 'n waffles", a Long Beach (California)
   - Un talloncino per accedere al conto on-line presso la Banca di Roma
   - Una tessera della palestra "Evergreen", valida fino al 31/08/2005
   - Una tessera dell'invincibile Shogun
   - Un biglietto da visita di "Moto Race", in Via Mameli, a Cagliari
   - La tessera del Punto Eianudi, a Cagliari
   - La scheda in cui stava incastrata la sim card del cellulare Wind
   - Mezza banconota da 5€, che un amico divise in due perché doveva 2,50€ a me e a Berto.
   - Un biglietto per la Monorail di Las Vegas, valido dal 11 Jan 05 al 12 Jan 05
   - Tessera della palestra "Dinamica Sporting Club" (...Se vieni ...Si vede!!!)
   - Tessera club del C.V. Roccaruja, estate 2005 (grazie frà, ne sai troppo)
   - Tessera CSEN 2004/2005
   - Tessera "Riverrun Teatro" del 2005
   - Talloncino pubblicitario del Wine Bar "Bossanova"
   - Tessera AICS 2003/2004
   - Tessera ACSI 2003/2004
   - Day Pass per la metro di Los Angeles, valido per il 15 Jan 05
   - Tessera sconto per il laboratorio "Foto Studio Labor" (gli unici che sviluppino come si deve il bianco e nero a CA)
   - Biglietto da visita di Gaetano Giudici (ciao zio)
   - Tessera "Riverrun  Teatro" del 2003
   - Tre francobolli da $0,70 comprati in gennaio a Las Vegas

Ci voleva un pò di pulizia in questo portafogli, non c'è che dire. Adesso immaginate la faccia dell'ufficiale di dogana a Philadelphia quando l'ha aperto.

Postato da: dedalusk a 04:36 | link | commenti (12) |

venerdì, 26 agosto 2005
America!

Finalmente ho un po’ di tempo per scrivere due righe nel blog e ne approfitto immediatamente.
   Il viaggio, nove ore e mezza da Roma a Philadelphia, è stato massacrante e noiosissimo nonostante l'onflight entertainment gentilmente offerto dalla compagnia aerea. La rossa che mi sedeva a fianco non aveva nessuna voglia di stare a chiacchierare con me, probabilmente troppo impegnata a fantasticare sulla sua futura carriera a Broadway ("Sono una ballerina, ballo e canto nei musical"). Aveva decisamente il culo troppo basso per essere una ballerina degna di nota, comunque.

   All'arrivo a Philadelphia qualcuno ha deciso che ero un terrorista e mi hanno frugato qualunque cosa per mezz'ora: svuota i bagagli, ma tu cosa fai nella vita, dove abiterai qui negli USA, come pensi di procurarti sostentamento, cosa sei venuto a fare, dammi il portafogli. Si, mi hanno persino svuotato il portafogli e la guardia doganale è rimasta per un pò di tempo ad ammirare la mitica tessera dello shogun. Alla fine ha deciso di chiamare a casa la persona che mi ospita e chiedere anche a lui tutte le informazioni su di me, dicendogli che ho il tipico profilo di quello che arriva, si imbosca e poi non lo ritrovi più neanche se usi delle lap dancers di Las Vegas come esca. Alla fine si sono convinti a lasciarmi passare, ho risistemato come potevo il contenuto delle valige e sono corso a prendere il volo per Baltimora.

   Al mio arrivo mi aspettavano i miei ospiti, che sono stati di una cordialità e di una gentilezza unica, e mi hanno portato a mangiare granchio. Questi grossi granchi  sono una delle cose tipiche qui a Baltimora, e li si può mangiare in una serie di ricette pressocché infinita. Io ho gustato una specie di crema con i pezzi di polpa di granchio dentro e una polpettona gigante di granchio ricoperta di pastella: che ci crediate o no, era tutto molto buono.
   La mattina successiva ho sperimentato le meraviglie della colazione americana home made, con uovo fritto, succo d'arancia, fettine di pane abbrustolito spalmate di burro salato e una specie di testa in cassetta tagliata a fette e passata in padella dopo aver opportunamente spruzzato l'olio spray sulla medesima. Indimenticabile il caffè alla nocciola e vaniglia.
   La cosa bella è che per il mio corpo era l'ora di pranzo, quindi ho apprezzato molto questa colazione sostanziosa.

Per ora è tutto. Ci vediamo alla prossima puntata.

Postato da: dedalusk a 00:17 | link | commenti (5) |

mercoledì, 17 agosto 2005
Si parte!

Sono in fibrillazione, non sto nella pelle.

Ho appena fatto i biglietti aerei per partire negli Stati Uniti, per Baltimora (Maryland), per essere precisi. E' qualcosa che stavo sognando da un pezzo, e sono emozionato e spaventato: una città nuova, dall'alra parte del mondo, totalmente sconosciuta. Un bel salto, non c'è che dire: lì frequenterò dei corsi all'università e probabilmente farò uno stage. Quasi una vita nuova, senza i posti che conosco e senza le persone che conosco: un'avventura tutta da vivere e un sacco di dubbi sul fatto che possa essere in grado di farcela in un ambiente così diverso. E' bello sentirsi così vivi.

Ora smetto di scrivere, perché sicuramente non sono molto coerente con tutte le cose che mi si affollano in testa. Un abbraccio a tutti.

Postato da: dedalusk a 18:42 | link | commenti (10) |







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